Fiabe, miti e leggende

Secondo la leggenda, nel momento in cui Dio attribuì alle varie popolazioni le terre, i georgiani erano impegnati a festeggiare Dio. Per questo, quando si presentarono, Dio li avvertì che le terre a disposizione erano finite, ma loro lo invitarono ad unirsi ai festeggiamenti. Dio si divertì a tal punto che consegnò ai Georgiani la terra che aveva riservato per sé. Le più importanti fiabe georgiane sono state raccolte nella raccolta Xalkhuri zghaprebi (1909) da T. Razikašvili. Il testo è stato tradotto in inglese (Georgian folk-tales, M. S. Wardrop, Londra, 1894), austriaco (Kaukasische Forsch, R. Bleichsteiner, 1ª parte, Vienna, 1919) e tedesco (Kaukasische Märchen, A. Dirr, Jenna, 1922).

Proverbi georgiani
“L’uomo fortunato perde la moglie, l’uomo sfortunato perde il cavallo”
“Se le mogli fossero buone, Dio ne avrebbe una”
“Un uomo vive finché è vivo nel ricordo di quelli che l’hanno conosciuto”.
“Furono donati gli occhi a un cieco: subito chiese di avere anche le sopracciglia”